Rassegna Stampa

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Sono riportati gli interventi fatti dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Lucca sulla stampa locale e nazionale. Così come articoli sul tema della sanità di interesse comune.

18 giugno 2013 - Una buona riuscita per la manifestazione (a cura del Dott. Alessandro Di Vito)

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13 maggio 2012 - I medici in mostra al Lu.C.C.A.

15 maggio 2012 - La mostra dei Medici Artisti

Ambulatori aperti 24 ore I medici vogliono garanzie

13 MARZO 2012: questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano IL TIRRENO, pagine locali.

LUCCA La riorganizzazione del servizio dei medici di famiglia non può essere finalizzata alla riduzione degli accessi al pronto soccorso. Lo dice il dottor Umberto Quiriconi, presidente dell’ordine dei medici della provincia di Lucca, alla luce dell’ipotesi prospettata dal ministro della sanità e relativa all’organizzazione di poliambulatori di medici di base aperti 24 ore su 24, proprio con l’obiettivo di dare risposte ai pazienti senza ingolfare i pronto soccorso. «Se si vuol fare una ristrutturazione della medicina generale – spiega Quiriconi – per migliorare il servizio sono d’accordo. Ma dico di no se si pensa in questo modo di ridurre gli accessi all’ospedale. Abbiamo statistiche che dimostrano che non è vero che durante l’orario di ambulatorio dei medici di medicina generale cala l’afflusso al pronto soccorso. Redistribuendo gli accessi impropri per il numero dei medici di base, si tratterebbe di fare una visita ambulatoriale in più al giorno». Ci sono poi altre questioni da affrontare prima di ipotizzare l’apertura di poliambulatori 24 ore su 24. «Bisognerebbe parlare di finanziamenti, dell’acquisizione di locali adeguati – spiega Quiriconi – di personale, di strumentazioni, di professionalità per i mezzi diagnostici che dovrebbero essere utilizzati. Oggi i pazienti non si accontentano più della visita, vogliono riscontri diagnostici e quindi bisognerebbe organizzare servizi di prelievo di sangue e urine, attività come gli elettrocardiogrammi o la diagnostica per immagini». Secondo Quiriconi bisogna anche chiarire il ruolo e le competenze dei medici di medicina generale: «Dopo cronicità e prevenzione adesso dobbiamo occuparci anche delle urgenze? E cosa fa un medico dopo essere stato di turno la notte, a chi affida i suoi pazienti il giorno successivo? Sono tutti aspetti da chiarire, anche se ovviamente una rivoluzione del genere consentirebbe l’inserimento lavorativo di tanti giovani colleghi». Il presidente dell’Ordine spiega che già oggi nella medicina di gruppo – che interessa il 75% dei medici di base - l’attività è articolata sulle 12 ore, 8-20 e lo studio deve restare aperto secondo un orario congruo rispetto al numero degli assistiti. Ogni medico può avere un massimo di 1500 assistiti, per ciascuno dei quali percepisce un compenso annuo di 75 euro. «“Per quanto riguarda le visite domiciliari – aggiunge Quiriconi – la convenzione prevede che vengano espletate quando il paziente non è in grado di recarsi in ambulatorio e magari è colpito da colica, febbre alta, oppure è caduto o è anziano e ha l’abitazione lontana. Poi ovviamente sta alla discrezionalità del medico valutare l’effettiva necessità della visita domiciliare». Fabrizio Tonelli

Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lucca
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